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Cambiamento Profondo: Tempo, Affetti e il Nuovo Modo di Lavorare




Gli ultimi anni, indubbiamente hanno segnato un profondo cambiamento nel mondo del lavoro, sprigionando una nuova consapevolezza sul valore del tempo da dedicare agli affetti. Guardando indietro ai giorni della pandemia, emerge chiaramente che le persone si sono risvegliate da uno stato di intorpidimento, realizzando che ciò che conta di più sono i legami affettivi e il tempo trascorso con i propri cari. Ma non credo sia dovuto solo alla pandemia, bensì ad un'innarrestabile cavalcata digitale che senza chiedere permesso si è silenziosamente introdotta nelle nostre più intime abitudini giorno dopo gioprno.

Questo tutto e subito ha piano piano cambiato la nostra mente e le nostre visioni del mondo.


Oggi, riflettendo su questa trasformazione, diventa evidente come il mondo del lavoro stia subendo un profondo cambiamento. Le persone stanno ponendo maggiore enfasi sulla flessibilità, sulla digitalizzazione e sullo smart working. La digitalizzazione del lavoro ha aperto la strada a nuove possibilità, consentendo alle persone di conciliare meglio la sfera professionale con quella familiare. Questo spostamento di prospettiva suggerisce che il lavoro non debba essere solo un mezzo per guadagnare, ma anche un veicolo per migliorare la qualità della vita.


La scelta di dedicare più tempo alla famiglia diventa un investimento nella propria felicità e nel tessuto sociale più ampio.

La tecnologia ha permesso alle persone di lavorare in modo più flessibile, aprendo la strada a una maggiore conciliazione tra vita professionale e personale. Questa flessibilità non solo aumenta il tempo trascorso con la famiglia, ma offre anche opportunità per migliorare la qualità di tale tempo.

Il mondo del lavoro si sta adattando a questa consapevolezza emergente. Le aziende stanno abbracciando modalità di lavoro più flessibili, consentendo ai dipendenti di bilanciare le esigenze professionali con quelle personali. Ciò non solo incrementa la soddisfazione dei dipendenti, ma può anche portare a un aumento della produttività, poiché i lavoratori si sentono più motivati e equilibrati.


Sempre più persone stanno rivalutando le proprie priorità: come se tutto avesse un limite, soprattutto lo stress.

Oltre il quale oggi si mette un punto e a capo.. mettendo al centro la famiglia e il tempo trascorso con gli affetti.


Oggi, come genitori, ci ritroviamo a dipingere nuovi quadri di affetto e partecipazione, chiedendoci cosa abbia scatenato questo desiderio di essere presenti in ogni momento importante dei nostri figli. Questo è più di un cambiamento di prospettiva; è un richiamo profondo alle radici dell’amore familiare. Eppure proprio io sono figlia di due genitori che mi hanno fatto sentire importante e amata pur non essendoci quasi mai alle mie recite scolastiche a causa di impegni lavorativi.

E da figlia, non ne ho mai sentito il peso di questa assenza. Chissà perchè! Questa cosa mi incuriosce tantissimo!

La stessa donna che mi ha partorito però ad oggi non mancherebbe mai ad una recita di suo nipote e pur di aiutare noi figlie con i nostri figli ha lasciato il suo lavoro. Forse erano anni diversi? Forse era tutto più organizzabile e superabile? Forse questa epoca cosi economicamente sfidante ci ha fatto capire che in fondo... ciò che conta non è materiale? Chi lo sa!





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